BITRITTO AVRA’ UNA ZONA ASI: LO DICE IL SINDACO GIULITTO

Nell’ultima puntata di “Nuovo Millennio”, andata in onda lo scorso sabato e poi in replica la domenica su Telesveva canale 18 (per chi avesse problemi di ricezione basta solo risintonizzare la TV ndr), il primo cittadino bitrittese Pino Giulitto, è stato chiaro: «Bitritto avrà una zona ASI» ed aggiunge «Se non ci sarà la zona ASI, sicuramente ci saranno dei grossi investimenti sul territorio» (il riferimento probabilmente era al terziario avanzato). Andiamo con ordine.
Nel Talk show, si sono confrontati la maggioranza, rappresentati dal Sindaco Giulitto e l’assessore Vitantonio Bruno e la minoranza, questa rappresentata dal capo dell’opposizione Ernesto Aresta ed il consigliere Antonio De Filippis. Durante il dibattito, molto civile ma allo stesso tempo pungente in alcuni tratti, si è discusso dell’attività amministrativa: delle cose fatte, quelle da fare e quelle che si potrebbero fare. La nostra attenzione si focalizza sulle dichiarazioni pronunciate dal primo cittadino, che sono state cristalline e non lasciano spazio a nessuna interpretazione: a Bitritto ci sarà la zona ASI.

Ma cosa è la zona ASI? Senza entrare troppo nei tecnicismi, è importante sapere che esiste un consorzio (nel nostra caso quello della provincia di Bari) che ha lo scopo, tra le altre cose, quello di promuovere, mantenere e migliorare le condizioni necessarie per lo sviluppo di attività produttive in ogni settore di attività negli agglomerati di competenza. Insomma il consorzio individua un’area nella quale possono insediarsi aziende.
Fatta questa precisazione doverosa, probabilmente ora saremo in grado di dare un peso maggiore alle parole pronunciate dal Sindaco Giulitto quando afferma che tale zona sarà presente sul territorio bitrittese. Nella peggiore delle ipotesi grandi aziende sono già pronte per insediarsi nel nostro comune.
Nuove imprese, nuovi posti di lavoro (a pieno regime si potrebbero sfiorare le 300 assunzioni) per non parlare poi dell’indotto che porterebbero queste nuove attività: aumento della richiesta pernottamenti presso i B&B, maggiore lavoro per le attività nella ristorazione: insomma, dal punto di vista economico sicuramente una crescita.
Se tutto questo dovesse accadere – e non abbiamo nessun motivo per non crederci – probabilmente la famosa etichetta di “paese dormitorio” associata spesso e volentieri a Bitritto, potrebbe decadere.
Vero è che Bitritto è vicinissimo al capoluogo Bari, ma è anche vero il contrario, con delle differenze notevoli: se si volesse, ad esempio, acquistare una casa a Bari, il prezzo medio al metro quadro si aggira sui 2500 euro mentre a Bitritto sui 1700. Solo per questo aspetto, molti baresi e non, potrebbero decidere di acquistare casa a Bitritto ma non solo.
Si può raggiungere Bari anche con mezzi pubblici, come la metropolitana, autobus ed in poco tempo, sempre considerando la vicinanza alla città.
Se a questi aspetti aggiungiamo che, ci sarà una zona ASI… lascio immaginare a voi che leggete quale sviluppo economico si creerebbe.
Ma non solo. Se ci fosse una rivalutazione del centro storico, una ristrutturazione della piazza e della villa, strutture sportive, attrazioni ludiche per adulti e per bambini, probabilmente ci sarebbe una mobilità, ma verso Bitritto.
Tutto bello. Ma quando si realizzerà? Anche in questo caso il sindaco è stato chiaro: entro la fine del mandato, ovvero entro il 2029.
Massimo Sportelli